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Quando un medico riceve un avviso dall’ANSM su un defibrillatore mal tracciato, o quando un comitato etico dell’OMS pubblica nuove regole per…

Médecin femme consultant des données de santé numériques sur une tablette dans un cabinet médical moderne

Quando un medico riceve un avviso dall’ANSM su un defibrillatore mal tracciato, o quando un comitato etico dell’OMS pubblica nuove regole per regolamentare la ricerca nell’intelligenza artificiale, queste decisioni cambiano concretamente la pratica medica. Diverse recenti novità in materia di attualità sanitaria meritano di essere considerate, non per il loro carattere spettacolare, ma perché modificano le regole del gioco sia per i professionisti che per i pazienti.

Dispositivi medici in Francia: l’ANSM stringe il controllo sulla distribuzione

Si parla spesso della conformità dei produttori di dispositivi medici. Si parla meno di ciò che accade dopo la produzione, cioè presso i distributori, importatori e fornitori di manutenzione.

Nel settembre 2026, l’ANSM ha pubblicato diversi provvedimenti mirati a società che distribuiscono o importano dispositivi come i defibrillatori. Le violazioni riscontrate non riguardano la progettazione del prodotto, ma la tracciabilità, la manutenzione e la gestione dei reclami. In altre parole, un apparecchio può essere conforme alla sua uscita dalla fabbrica e diventare un rischio se il suo monitoraggio post-commercializzazione è carente.

Il regolamento europeo 2017/745 impone obblighi precisi a ciascun anello della catena. Verificare la conformità, garantire la vigilanza, documentare gli incidenti: questi requisiti si applicano ora con la stessa rigore ai distributori come ai produttori. La conformità non si ferma più all’uscita dalla fabbrica.

Per seguire queste evoluzioni normative nel corso delle settimane, l’attualità sanitaria su Santé Info consente di mantenere una visione d’insieme sulle decisioni che riguardano direttamente la pratica medica in Francia.

Ricerca medica e intelligenza artificiale: l’OMS stabilisce un quadro etico concreto

Uomo in abbigliamento sportivo che controlla la sua salute con un orologio connesso al suo ufficio a casa

Hai già notato che la maggior parte degli articoli sull’IA in sanità parla di promesse (diagnosi più rapide, trattamenti personalizzati), ma raramente di salvaguardie? L’OMS ha appena colmato questo vuoto.

Il 21 settembre 2026, l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un rapporto intitolato Artificial Intelligence-related health research: ethics review and oversight. Il titolo è tecnico, il contenuto molto concreto: si tratta di definire come i comitati etici devono valutare i progetti di ricerca che utilizzano l’IA.

Fino ad ora, la riflessione si concentrava sull’IA medica in generale, con principi ampi (trasparenza, equità, rispetto della privacy). Questo rapporto segna un cambiamento di registro. Passa dalla dichiarazione di intenti a requisiti di governance applicabili direttamente dalle istituzioni di ricerca.

Cosa cambia per un progetto di ricerca

Un ricercatore che sviluppa un algoritmo di rilevamento di lesioni cutanee, ad esempio, dovrà ora sottoporre il suo protocollo a un esame etico che tiene conto delle specificità dell’IA. I pregiudizi nei dati di addestramento, la riproducibilità dei risultati, il consenso dei pazienti le cui informazioni alimentano il modello: tanti punti che diventano criteri formali di valutazione.

Il quadro etico dell’IA in sanità passa dal principio alla procedura. È meno spettacolare di un annuncio su un robot chirurgo, ma è questo tipo di quadro che determina se un’innovazione finisce per essere adottata in modo affidabile o abbandonata per mancanza di fiducia.

Preparazione alle pandemie: un’architettura internazionale in costruzione

Dopo la crisi del Covid-19, la questione non era se prepararsi meglio, ma come. Diversi anni di negoziati hanno portato a progressi concreti nel 2026.

L’OMS sta lavorando su due fronti paralleli:

  • L’adozione di un Accordo internazionale sulle pandemie, che mira a coordinare la risposta degli Stati in caso di una nuova minaccia sanitaria globale.
  • Il rafforzamento del Regolamento sanitario internazionale, il testo giuridico che già disciplina la sorveglianza e la notifica delle emergenze di salute pubblica.
  • Uno sforzo per consolidare le istituzioni di sanità pubblica nazionali, con impegni presi da diversi paesi durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2026.

Perché questi negoziati contano oltre i circoli diplomatici? Perché determinano, ad esempio, se un paese potrà accedere rapidamente a vaccini o trattamenti durante una prossima epidemia, o se dovrà aspettare che i paesi meglio dotati siano stati serviti per primi.

Una questione di solidarietà oltre che di sicurezza

L’OMS ha sottolineato nel settembre 2026 che le pressioni sui sistemi sanitari non diminuiscono. Investire nella preparazione alle pandemie significa anche investire in sistemi sanitari più resilienti nella vita quotidiana, capaci di affrontare un’epidemia di dengue in estate come un’ondata di influenza in inverno.

Gruppo di pazienti adulti che discutono in una sala d'attesa di una clinica di benessere moderna

Farmacovigilanza e accesso ai farmaci: decisioni da seguire da vicino

L’ANSM ha preso diverse decisioni nel settembre 2026 riguardo all’accesso a determinati trattamenti e alla sorveglianza dei farmaci già sul mercato. Queste decisioni, spesso sommerse nel flusso di notizie, sono quelle che determinano quali farmaci saranno disponibili, a quali condizioni e con quale livello di sorveglianza. Meritano un’attenzione regolare da parte dei professionisti sanitari come dei pazienti interessati.

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